Quello che scartiamo vale oro: l'upcycling dei prodotti vegetali per la salute
Ogni volta che sbucciamo un'arancia, gettiamo via la buccia. Ogni volta che facciamo un succo di melograno, buttiamo i semi. Ogni volta che processiamo l'uva per fare il vino, i vinaccioli e le vinacce finiscono nello scarto. Eppure, la ricerca scientifica ci dice che in molti casi quello che stiamo buttando è biologicamente più ricco della parte che stiamo mangiando
Con questo podcast, trasmesso su Radio Onda Salute, le ricercatrici di ENEA , Antonella Del Fiore e Chiara Nobili (Laboratorio Innovazione Filiare Agroalimentari), ci spiegano l'"upcycling alimentare", un termine che viene dall'inglese e che significa trasformare uno scarto in qualcosa di maggiore valore. Nell'ottica di un'economia circolare invece di smaltire gli scarti della filiera agroalimentare — le bucce degli agrumi, i semi dei pomodori, i vinaccioli, i residui della lavorazione delle olive — si estraggono da questi materiali i composti bioattivi che contengono, e si valorizzano come ingredienti per integratori, alimenti benefici per la salute, cosmetici, nutraceutici.
Ascoltate anche i precedenti episodi della rubrica ENEA flash ed i podcast delle interviste rilasciate dai ricercatori e dalle ricercatrici del Dipartimento Sostenibilità nell'ambito dello spazio pomeridiano del giovedì di Radio Onda Salute.

