Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.

Zanzara tigre, ridotta di circa il 90% la capacità riproduttiva

Per la prima volta in Europa è stata sperimentata su larga scala una piattaforma sviluppata da ENEA per applicare la Tecnica del Maschio Incompatibile (IIT), un metodo di controllo biologico della zanzara tigre che riduce in modo naturale la fertilità delle uova della zanzara tigre, senza ricorrere all'uso massiccio di insetticidi chimici.

Wolbachia

La zanzara tigre (Aedes albopictus), oltre a rappresentare un disagio per la popolazione, può trasmettere virus come dengue, chikungunya e Zika, malattie diffuse soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali ma che, a causa dei cambiamenti climatici,  stanno registrando un aumento dei casi anche in Europa. La tecnica IIT si basa sul rilascio di grandi numeri di maschi che, grazie alla simbiosi con un batterio molto comune ed innocuo, Wolbachia, risultano riproduttivamente incompatibili con le femmine selvatiche.

A valle di questi accoppiamenti, le uova che le femmine selvatiche producono risultano sterili, impedendo alla popolazione di zanzare tigre di riprodursi e moltiplicarsi. Questa soluzione ha permesso di rafforzare significatamente la prevenzione sanitaria, garantendo un controllo più duraturo, efficace e sostenibile delle popolazioni di zanzare, mantenendole costantemente al di sotto delle soglie di rischio epidemiologico. Tra luglio e ottobre 2025 sono stati rilasciati circa 1,6 milioni di maschi incompatibili nei 53 ettari del Centro Ricerche ENEA Casaccia. Il monitoraggio, messo a confronto con un’area di controllo monitorata presso Sapienza Università di Roma, ha evidenziato un numero di uova significativamente inferiore rispetto ai controllo effettuati ed una drastica riduzione della loro fertilità, confermando l'efficacia della metodologia. Sulla base dei risultati ottenuti, il progetto proseguirà anche nel 2026 con rilasci anticipati, in modo da intervenire sulla popolazione della zanzara tigre fin dall'esordio della stagione riproduttiva, ma anche incrementando i dosaggi di rilascio se necessario. In base alla necessità, si valuterà inoltre se integrare l’IIT con altre misure compatibili, come la rimozione dei focolai larvali e il supporto di trattamenti larvicidi.

Potete trovare l'articolo completo su ENEAinform@.

Personale di riferimento: 
A cura di: 
Giacomo Serafini
Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2026